Il Rinascimento ed il ritratto.

Pubblicato il da Alessandro Venditti

Il tema della centralità dell'uomo influenza significativamente l'arte rinascimentale, impregnandola sotto svariati punti di vista, dall'espressività, allo stile, all'iconografia. Centrale, in questo nuova visione del mondo, è anche la modalità di rappresentazione del ritratto.

Il “nuovo stile” mostra sempre maggior attenzione alla rappresentazione della figura umana e ad un pieno recupero della verità fisionomica associata alla capacità d'introspezione a livello psicologico.

Oltre all'invenzione di nuove forme espressive, vengono recuperati dei “classici” già noti nell'antichità (quali ad es, il monumento equestre ed il busto ritratto).

In questo clima di fermento culturale, il bagaglio degli artisti viene curato sotto un duplice aspetto: le conoscenze, spesso empiriche, della bottega artigiana (luogo di pratica per molti artisti) vengono affiancate dalle nuove conoscenze teoriche; questa evoluzione condurrà ad una grande rivalutazione, da un punto di vista intellettuale, del lavoro degli artisti di quell'epoca, favorendo inoltre la loro crescita.

Nel Rinascimento, quindi, “il ritratto” conosce una decisa affermazione e rilevanza artistica; inoltre, grazie alla crescente presenza e importanza della classe borghese a livello sociale, viene fortemente ampliata la schiera dei committenti (non più solamente sovrani, nobili o papi).

Lo sforzo rinascimentale tende a una resa sempre più viva e movimentata del ritratto.

Inizialmente l'impostazione più diffusa in Italia è, per imitazione classica (monete imperiali) e già riscontrabile in epoca gotica, quella del ritratto di pieno profilo (un classico esempio è l'opera Lionello d'Este realizzata dal Pisanello e conservata presso l'Accademia Carrara di Bergamo).

Nel Cinquecento, come reazione, si affermò il ritratto a mezza figura (già adoperato da Leonardo nella Ginevra Benci), più adatto a cogliere il personaggio in modo più generale e non soffermandosi unicamente sul volto (è il caso, ad esempio, del ritratto di Giuliano De Medici, realizzato dal Botticelli negli ultimi decenni del Quattrocento e della Gioconda di Leonardo).

In uso è anche il ritratto a figura intera (ad esempio, Carlo V a cavallo nella battaglia di Mühlberg di Tiziano o Ritratto dei coniugi Arnolfini di Van Eyck).

Gioconda
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