I livelli di Photoshop

Pubblicato il da Alessandro Venditti

I livelli rappresentano un rilevante strumento circa l'operatività dell'ormai notissimo programma di fotoritocco. Questo articolo intende affrontare l'argomento con semplicità, fornendo, al contempo, alcuni concetti necessari a chi volesse iniziare a cimentarsi nel magico mondo della fotografia e della grafica.

Senza l'ausilio dei 'livelli' Photoshop perderebbe buona parte della sua potenza intrinseca e, probabilmente, parecchi utenti abbandonerebbero l'uso del programma. Cosa sono dunque i livelli e qual è la loro funzione? Possiamo immaginarli come una serie di strati sovrapposti in cui è divisa un’elaborazione digitale: in questo modo è possibile operare separatamente su ogni livello (layer) e/o, a seconda delle necessità, permettere che essi interagiscano.

Il poter gestire ogni layer indipendentemente dagli altri permette un'alta efficienza, efficacia e flessibilità nel lavoro.

Nel momento in cui una fotografia viene caricata su Photoshop contiene un solo livello, chiamato 'livello di sfondo': esso inizialmente è bloccato (il simbolo del lucchetto posto di fianco, infatti, rappresenta proprio tale situazione); per sbloccarlo basta un doppo click sullo stesso layer oppure agire tramite il menù: LivelloNuovoLivello dallo sfondo.

Com'è quindi intuibile i layers, possono essere creati, duplicati ed eliminati a piacimento con tutti i conseguenti vantaggi: possono essere regolate, inoltre, le impostazioni riguardanti la loro trasparenza, dando sfogo così al proprio spirito creativo nella più completa libertà.

I livelli non sono sempre stati presenti su Photoshop: essi, infatti, vennero introdotti con la versione 3.0, risalente all'ormai lontano 1994.

L'idea di "lavorare" tramite sovrapposizione di strati indipendenti, riguardanti la stessa opera, non è però così recente e risale agli anni '20 del ventesimo secolo: gli artisti impiegati negli studi di animazione ebbero l'intuizione di comporre i propri lavori in trasparenti strati di celluloide, avendo così l'opportunità di poter intervenire su ogni singolo elemento senza inficiare il resto del lavoro. Tale tecnica permetteva, inoltre, il movimento indipendente di ogni elemento dallo sfondo e la possibilità di modificare la 'struttura' della scena finale in base alle esigenze del momento.

Di seguito, in una delle due foto che accompagnano l'articolo, è riportata una costruzione visiva a 2 strati, costituita da una forma ellittica sovrapposta ad un quadrato; è stata realizzata grazie ai livelli.

Il quadrato rappresenta il livello di sfondo (come si vede in figura) mentre la forma ellittica il livello 1: dalla loro sovrapposizione nasce una nuova figura (vedi ad esempio la foto dove sono indicati i livelli).

costruzione visiva a due livellipalette livelli

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